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Come fare i capelli ricci: guida completa allo styling

Il crespo e il volume indesiderato non dipendono quasi mai dai prodotti sbagliati: dipendono da come li usi e in quale momento del processo. Capire il ciclo completo — lavaggio, applicazione su bagnato, asciugatura, giorno dopo — cambia il risultato in modo tangibile, anche con la stessa routine che hai ora.

Chi ha i capelli ricci lo sa: il problema non è quasi mai trovare un prodotto miracoloso. È capire perché lo stesso prodotto funziona un giorno e il giorno dopo li trasforma in una nuvola. Il crespo, il volume che va dove vuole, i ricci che si aprono prima di sera — sono frustrazioni reali, e nascono quasi sempre da piccoli errori nel processo, non dalla formula in sé.

Questa guida copre il ciclo completo: dal lavaggio all'applicazione dei prodotti su capello bagnato, dall'asciugatura con il diffusore alla gestione del giorno dopo. Lungo il percorso trovi anche i cinque errori più comuni che chi ha i ricci fa senza saperlo — e che spiegano perché il risultato non è mai quello che si vede nei tutorial.

Indice

Perché i capelli ricci si comportano diversamente

Prima di parlare di tecnica, vale la pena capire cosa rende il capello riccio strutturalmente diverso. Il fusto di un capello riccio non è cilindrico come quello di un capello liscio: è ovale o appiattito, e cresce con una curvatura che cambia direzione più volte lungo la lunghezza. Questa forma fa sì che le cuticole — le piccole scaglie che proteggono il fusto — siano naturalmente più sollevate rispetto a un capello liscio.

Cuticole alzate significano due cose concrete: il capello perde idratazione più facilmente, e assorbe umidità dall'aria altrettanto facilmente. È da qui che nasce il crespo: quando il capello è secco e le cuticole sono aperte, l'umidità ambientale entra in modo disordinato e gonfia il fusto in modo irregolare. La soluzione non è bloccare l'umidità a tutti i costi, ma gestire l'idratazione del capello in modo che non abbia bisogno di "rubarla" dall'aria.

Il secondo punto da capire è che i ricci non sono tutti uguali. Un riccio stretto e compatto si comporta in modo diverso da un'onda larga o da un riccio a spirale. La tecnica di base è la stessa, ma le proporzioni dei prodotti e i tempi di asciugatura cambiano. Imparare a riconoscere il proprio tipo di riccio è il primo passo per smettere di seguire tutorial che funzionano su capelli diversi dai tuoi.

Il lavaggio: dove tutto comincia (e dove si fanno i primi errori)

Quanto spesso lavare i capelli ricci

I capelli ricci tendono a essere più secchi di quelli lisci perché il sebo prodotto dal cuoio capelluto fatica a scendere lungo il fusto curvo. Questo significa che lavarli troppo spesso rimuove il poco sebo naturale che riesce a distribuirsi, peggiorando la secchezza. La frequenza giusta dipende dal tipo di riccio e dalla quantità di prodotti che usi, ma in linea generale lavarli ogni due o tre giorni — o anche meno spesso — è più sostenibile rispetto al lavaggio quotidiano.

Come applicare lo shampoo senza rovinare il riccio

Il modo in cui applichi lo shampoo conta quanto il prodotto che scegli. Il gesto sbagliato più comune è strofinare: metti il prodotto sulla testa e massaggi con movimenti circolari energici, come se stessi lavando i capelli lisci. Il risultato è che le cuticole si sollevano, i ricci si aggrovigliano e il crespo è già garantito prima ancora di uscire dalla doccia.

Il gesto corretto è diverso: applica lo shampoo direttamente sul cuoio capelluto, non sulle lunghezze, e massaggia con la punta delle dita — non con le unghie, non con il palmo aperto. Le lunghezze si lavano da sole con il risciacquo. Questo preserva la struttura del riccio e riduce l'attrito meccanico che è una delle cause principali del crespo.

Il risciacquo finale: un passaggio che in pochi fanno

Dopo il balsamo o la maschera, un risciacquo finale con acqua più fresca del solito aiuta a chiudere le cuticole. Non è necessario che l'acqua sia gelata — basta abbassare la temperatura rispetto a quella del lavaggio. Cuticole più chiuse significa capello più lucido, meno incline al crespo e più pronto a ricevere i prodotti di styling.

Come applicare i prodotti su capello bagnato

Questo è il passaggio che fa più differenza, e anche quello dove si concentrano più errori. I prodotti per i ricci — leave-in, creme, gel — funzionano solo se applicati sul capello bagnato in modo corretto. Se il capello è già semi-asciutto quando applichi il prodotto, il risultato sarà irregolare e il crespo è quasi inevitabile.

L'ordine giusto dei prodotti

La regola generale per i ricci si chiama "LOC" o "LCO" — acronimi che indicano l'ordine di applicazione di liquido, olio e crema (o crema e poi olio). In pratica: prima il leave-in (il prodotto idratante più leggero), poi un prodotto più denso come una crema o una mousse, e infine eventualmente un gel o un olio per sigillare. L'ordine conta perché ogni strato ha una funzione: il primo idrata, il secondo definisce, il terzo sigilla e protegge dall'umidità esterna.

Non serve necessariamente usare tutti e tre i passaggi: dipende dalla porosità del tuo capello e da quanto prodotto riesce ad assorbire. Un capello ad alta porosità assorbe molto e può reggere più strati; un capello a bassa porosità si appesantisce facilmente e preferisce prodotti leggeri in quantità contenuta.

La tecnica dello "squish to condish"

Una tecnica diffusa tra chi ha i ricci è quella di applicare il balsamo o il leave-in mentre si è ancora sotto il getto dell'acqua, pressando il prodotto verso l'alto con il palmo della mano — il gesto si chiama "squish to condish". L'acqua del getto aiuta il prodotto a penetrare nel fusto e favorisce la formazione del riccio ancora prima che inizi l'asciugatura. Non è un passaggio obbligatorio, ma molte persone lo trovano utile per ottenere ricci più definiti e compatti.

Quanto prodotto usare

La quantità dipende dalla lunghezza e dalla densità dei capelli, ma l'errore più comune è usarne troppo poco. I capelli ricci hanno bisogno di più prodotto rispetto ai capelli lisci, perché il fusto curvo rende più difficile la distribuzione uniforme. Dividi i capelli in sezioni — almeno quattro — e applica il prodotto sezione per sezione, pettinando con le dita o con un pettine a denti larghi dall'interno verso l'esterno. Non pettinare mai i ricci asciutti.

Come asciugare i capelli ricci con il diffusore

L'asciugatura è il momento in cui si decide il risultato finale. Il calore diretto senza diffusore è il nemico numero uno dei ricci: l'aria concentrata rompe i ricci ancora in formazione, solleva le cuticole e crea quel volume disordinato che si vorrebbe evitare. Il diffusore distribuisce il calore in modo uniforme e delicato, lasciando che i ricci si asciughino mantenendo la loro forma.

La posizione corretta con il diffusore

Molte persone usano il diffusore nel modo sbagliato: tengono la testa dritta e passano il diffusore sui capelli dall'alto verso il basso. Questo appiattisce il riccio e lo separa. La posizione corretta è capovolgere la testa o inclinarla di lato, appoggiare i ricci sul diffusore — non avvicinarli al diffusore, ma appoggiarli sopra — e lasciare che il calore salga dal basso verso l'alto. Il riccio si forma sulla ciotola del diffusore, non contro il getto d'aria.

Temperatura e velocità

Usa sempre una temperatura media, mai la massima. L'aria calda accelera l'asciugatura ma brucia le cuticole e aumenta il crespo. La velocità del flusso d'aria deve essere bassa: un getto forte sposta i ricci ancora bagnati e li separa prima che si siano formati. Se hai fretta, aumenta leggermente la temperatura ma abbassa la velocità — non il contrario.

Quando smettere di asciugare

Smetti quando i capelli sono asciutti al tatto ma non completamente secchi: lascia che il 10-20% dell'umidità residua evapori all'aria. Questo passaggio finale all'aria aperta fissa il riccio in modo più naturale e riduce il gonfiore. Se asciughi fino all'ultimo, i capelli tendono a risultare più secchi e voluminosi del necessario.

I cinque errori più comuni nello styling dei ricci

Questo è il cuore del problema per la maggior parte di chi ha i ricci. Non è questione di prodotti sbagliati — è questione di gesti sbagliati, fatti in modo automatico perché nessuno li ha mai messi in discussione.

Errore 1: toccare i capelli mentre si asciugano

È il più comune e il più difficile da correggere. Mentre i capelli si asciugano, il riccio è in formazione: ogni volta che lo tocchi, lo rompi. Il risultato è un volume disordinato e ricci separati invece di ciocche definite. La regola è semplice: metti i prodotti, avvia il diffusore, e non toccare fino a quando i capelli non sono completamente asciutti. Solo alla fine puoi separare delicatamente le ciocche con le dita, se vuoi più volume.

Errore 2: asciugare con un asciugamano di spugna

L'asciugamano di spugna crea attrito sulle cuticole e separa i ricci ancora bagnati prima che abbiano avuto modo di formarsi. Sostituiscilo con un panno in microfibra o con una vecchia maglietta di cotone: il tessuto liscio assorbe l'acqua in eccesso senza sfregare. Il gesto corretto non è strofinare, ma premere delicatamente.

Errore 3: applicare i prodotti su capello già semi-asciutto

Come accennato prima, i prodotti per i ricci attivano la loro funzione solo su capello bagnato. Se aspetti troppo prima di applicarli — anche solo cinque minuti — il capello ha già iniziato ad asciugarsi in modo disordinato e il prodotto non riesce a correggere la situazione. Esci dalla doccia, tamponati con il panno in microfibra e applica subito.

Errore 4: usare prodotti con siliconi non idrosolubili senza fare lo shampoo con tensioattivi

I siliconi creano un film sul capello che, nel breve termine, lo rende lucido e morbido. Nel medio termine, però, si accumulano sulle cuticole e impediscono all'idratazione di penetrare. Se usi prodotti con siliconi, è necessario alternare con uno shampoo che li rimuova davvero. Se invece preferisci una routine senza siliconi, controlla l'INCI dei prodotti che usi: i siliconi si riconoscono dai suffissi "-cone", "-conol", "-xane".

Errore 5: non proteggere i ricci di notte

Andare a dormire con i ricci liberi su un cuscino di cotone è uno dei gesti più dannosi per la definizione del giorno dopo. Il cotone assorbe l'umidità dal capello e crea attrito durante il movimento notturno. Le alternative sono due: dormire con un cuscino in raso o seta, che riduce l'attrito, oppure raccogliere i capelli in un ananas — una coda alta e lasca sulla sommità della testa — prima di dormire. Entrambe le soluzioni preservano la forma del riccio e rendono molto più gestibile il giorno dopo.

Come gestire i capelli ricci il giorno dopo

Il giorno dopo è spesso il vero banco di prova. I ricci del primo giorno possono essere perfetti, ma il secondo giorno sembrano irrecuperabili. In realtà, con il metodo giusto, il secondo giorno può essere addirittura migliore del primo.

Il refresh: come riattivar i ricci senza rilavarli

Il segreto del refresh è l'acqua. Bagna le mani o usa uno spray con acqua e un po' di leave-in diluito, poi premi i ricci verso l'alto — non strofinare, non pettinare. L'acqua riattiva i prodotti già presenti nel capello e ridefinisce il riccio. Se hai usato un gel il giorno prima, sentirai il "cast" — quella sensazione croccante che si rompe premendo i ricci — sciogliersi di nuovo e il riccio tornare morbido e definito.

Quando serve un po' di prodotto aggiuntivo

Se il refresh con sola acqua non basta, aggiungi una piccola quantità di crema o leave-in sulle punte — non sulle radici, dove il prodotto residuo è ancora attivo. Distribuisci con le dita e lascia asciugare all'aria o usa il diffusore per pochi minuti.

Come legare i capelli ricci senza rovinare la definizione

Raccogliere i capelli ricci è spesso una necessità pratica, ma farlo nel modo sbagliato può rovinare il riccio per il resto della giornata. Gli elastici tradizionali con il metallo centrale lasciano segni e rompono il fusto: sostituiscili con elastici in spirale o in tessuto senza giunture. Il gesto corretto per una coda è raccogliere i capelli senza tirarli eccessivamente, lasciando che le ciocche mantengano la loro forma invece di essere stirate verso l'alto.

Per le acconciature più elaborate — trecce, chignon, raccolti — il momento migliore è il secondo o terzo giorno, quando i capelli hanno meno prodotto fresco e si lavorano con più facilità. Le trecce sui ricci, in particolare, funzionano meglio su capello leggermente umido con un po' di crema applicata sulle ciocche prima di iniziare.

Come tagliare i capelli ricci: cosa sapere prima di andare dal parrucchiere

Il taglio è un tema che merita un articolo a parte, ma ci sono alcune cose da sapere prima di sedersi in poltrona. I capelli ricci vanno tagliati asciutti — o almeno valutati asciutti — perché la lunghezza bagnata non corrisponde a quella asciutta. Un capello riccio stretto può accorciarsi anche del 30-40% quando si asciuga: se il parrucchiere taglia bagnato senza tenerne conto, il risultato finale sarà molto più corto di quello che hai chiesto.

Cerca un parrucchiere che conosca la tecnica del taglio a secco sui ricci, o che almeno sia abituato a lavorare con capelli mossi e ricci. Non tutti i parrucchieri hanno questa esperienza, e chiedere in anticipo ti evita delusioni. Un buon taglio sui ricci valorizza la forma naturale di ogni ciocca e non crea scalature eccessive che appesantiscono il volume in modo incontrollato.

Come curare i capelli ricci nel tempo

La cura dei capelli ricci non si esaurisce nella routine di styling: è un lavoro continuo che riguarda l'idratazione profonda, la protezione dalla rottura e la salute del cuoio capelluto.

La maschera: quanto spesso e come applicarla

I capelli ricci traggono beneficio da una maschera idratante una volta a settimana, o anche più spesso se sono particolarmente secchi o trattati. La maschera va applicata sulle lunghezze e sulle punte, non sul cuoio capelluto, e lasciata in posa per almeno dieci minuti. Se vuoi potenziarne l'effetto, avvolgi i capelli in una cuffia di plastica o in un asciugamano caldo: il calore apre le cuticole e favorisce la penetrazione degli attivi.

Gli attivi che fanno davvero la differenza per i ricci

Per i capelli ricci, gli attivi più utili sono quelli che idratano in profondità, sigillano le cuticole e riducono l'attrito tra i fusti. L'acido ialuronico da biofermentazione richiama acqua dall'interno verso la superficie del capello. I ceramidi ripristinano la struttura lipidica delle cuticole danneggiate. Gli oli biologici non deodorizzati né decolorati — come quelli presenti nella linea Elisir — sigillano l'umidità senza appesantire, a patto di usarli in piccole quantità sulle punte. I fermentati e i prebiotici supportano l'equilibrio del cuoio capelluto, spesso trascurato quando ci si concentra solo sulle lunghezze.

Proteggere i ricci dal calore e dagli agenti esterni

Se usi il diffusore regolarmente, un prodotto termoprotettore applicato prima dell'asciugatura riduce il danno cumulativo sulle cuticole. Anche il sole danneggia i capelli ricci: in estate, un prodotto con filtro solare specifico per capelli — come quelli della linea Sea & Sun — protegge il colore e la struttura del fusto dall'esposizione prolungata.

La routine di cura dei capelli ricci non deve essere complicata, ma deve essere costante. I risultati si vedono nel tempo, non dopo un singolo lavaggio.

Momento Gesto chiave Errore da evitare
Lavaggio Massaggia solo il cuoio capelluto Strofinare le lunghezze
Applicazione prodotti Subito dopo la doccia, su bagnato Aspettare che il capello si asciughi
Asciugatura Diffusore dal basso, testa inclinata Toccare i ricci durante l'asciugatura
Notte Ananas o cuscino in raso Dormire con ricci liberi su cotone
Giorno dopo Refresh con acqua e leave-in diluito Pettinare i ricci asciutti

Tenere a mente questo schema aiuta a costruire una routine che funziona ogni giorno, non solo quando tutto va per il verso giusto.

La linea Soft Hair Curly: formulata per i ricci

Tutto quello che hai letto fin qui — idratazione, definizione, protezione dalle cuticole — ha senso solo se i prodotti che usi sono formulati per rispondere a queste esigenze specifiche. La linea Soft Hair Curly di Eterea è pensata per i capelli mossi e ricci: ogni prodotto è sviluppato internamente, dalla formula alla produzione, senza siliconi che si accumulano e con attivi che lavorano sull'idratazione duratura e sulla definizione del riccio. È una delle poche linee haircare davvero naturali sul mercato italiano, in un'area dove i concorrenti con una proposta formulativa solida sono ancora pochi.

Domande frequenti

Come fare i capelli ricci senza crespo?

Il crespo nasce da cuticole aperte che assorbono umidità dall'aria in modo disordinato. Per ridurlo: applica i prodotti su capello molto bagnato, usa il diffusore a temperatura media con la testa inclinata, non toccare i capelli mentre si asciugano e proteggi i ricci di notte con un cuscino in raso o raccogliendoli in un ananas. La costanza nella routine fa più differenza di qualsiasi singolo prodotto.

Con cosa asciugare i capelli ricci dopo il lavaggio?

Sostituisci l'asciugamano di spugna con un panno in microfibra o una maglietta di cotone liscio. Il gesto corretto è premere delicatamente, non strofinare. Dopo aver tolto l'acqua in eccesso, applica subito i prodotti di styling e usa il diffusore a bassa velocità e temperatura media, appoggiando i ricci sulla ciotola del diffusore dal basso verso l'alto.

Quante volte a settimana lavare i capelli ricci?

I capelli ricci sono naturalmente più secchi di quelli lisci perché il sebo fatica a scorrere lungo il fusto curvo. Lavarli troppo spesso rimuove il poco sebo che riesce a distribuirsi. In linea generale, due o tre volte a settimana è una frequenza sostenibile per la maggior parte dei tipi di riccio, ma dipende anche dalla quantità di prodotti che usi e dalla stagione.

Come legare i capelli ricci senza rovinare il riccio?

Usa elastici in spirale o in tessuto senza giunture metalliche, che non lasciano segni né rompono il fusto. Per una coda, raccogli i capelli senza tirarli eccessivamente verso l'alto. Il momento migliore per le acconciature elaborate è il secondo o terzo giorno, quando i capelli hanno meno prodotto fresco e si lavorano con più facilità.

Perché i capelli ricci si rovinano il giorno dopo?

La causa principale è il movimento notturno su un cuscino di cotone, che crea attrito e assorbe l'umidità dal capello. La soluzione è dormire su un cuscino in raso o raccogliere i capelli in un ananas prima di dormire. Il mattino dopo, un refresh con acqua e una piccola quantità di leave-in diluito riattiva i prodotti già presenti e ridefinisce il riccio senza doverlo rilavare.

 

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